LIBERO 17 DICEMBRE 2008
Il miglior atto d’amore per Natale: non regalare animali
OSCAR GRAZIOLI
Siamo ormai al culmine della caccia ai regali natalizi. I titoli allarmati della stampa sulla recessione non impediscono alla gente di rimanere devota a quel rito che si compie, ogni anno, in questi giorni. La congiuntura economica ridurrà certamente il budget, ma non riuscirà a fare sparire i pacchetti sotto l’albero di Natale. L’importante è che, dentro quei pacchetti, non ci siano movimenti strani. In altri termini, cerchiamo di evitare uno dei più classici regali fortemente voluto dai bambini che spesso, davanti alla vetrina che espone cuccioli di varie specie, riescono a convincere i genitori a compiere un errore madornale. L’acquisto di un animale,
sia esso un semplice pesciolino rosso, deve essere il coronamento di un sogno, ma soprattutto deve essere un atto di grande responsabilità.
Mentre scrivo, la memoria corre a un evento di qualche anno fa, quando fui chiamato a casa di una famiglia per visitare un cane. Era il giorno dopo l’epifania e, mentre uscivo dall’abitazione, guardavo su una finestra il nastro, ora spento, con le lampadine che avevano brillato incessantemente fino al giorno prima. Sul davanzale, dentro una scatola di plastica con due dita d’acqua gelida, c’era una tartaruga immobile.
Non interessava più a nessuno, neanche ai bambini che avevano strillato a lungo per averla ed era stata esiliata lì, in attesa degli eventi.
Ricordo che, con grande sollievo dei genitori, non ebbi difficoltà a prenderla e a metterla nella tasca del giaccone. Ora è a casa di un’amica dentro un acquario riscaldato e, come tutti gli anni, le porterò una scatoletta di leccornie avvolta in un nastro colorato. Non cedete alle voglie dei bambini che oggi fanno la croce con i denti per quel regalo e, dopo due giorni, finisce nello sgabuzzino o in cantina a
prendere polvere. Non fatelo con alcun animale, perché, anche la piccola tartaruga o il pesce rosso, hanno una loro sensibilità (ci crediate o no è così) e soprattutto gli dobbiamo una dignità di vita che solo un percorso adeguato di educazione e responsabilità può garantire.
Leggo su gran parte della stampa slogan del tipo: “Per Natale fai un atto d’amore: adotta un cane da un canile”. Campagne lanciate in assoluta buona fede, sia chiaro, da blasonate associazioni animaliste. Eppure non mi convincono. Cambierei lo slogan: “Per Natale fai un atto d’amore: non regalare animali. Aspetta dopo la Befana”.
Quando l’orgia delle feste è passata e il delirio del traffico in centro si è smorzato nelle luminarie spente, la ragione prende il sopravvento ed è allora che regalare un cane o un gatto diventa forse un vero atto d’amore, ma soprattutto di educazione responsabile. Leggo una sorta di decalogo pubblicato dal Corpo forestale dello Stato. “Se decidi di acquistare un cucciolo di cane rivolgiti possibilmente a un canile”. Capisco la buona fede, ma sono in totale disaccordo. Se decidi di prendere un cane rivolgiti a un veterinario che ti saprà dare preziose indicazioni, sulla razza, sui soggetti dei canili, sulle spese cui andrai incontro (non trascurabili) e soprattutto sull’impegno che ti prendi.
Per Natale non regalate animali ai bambiniOSCAR GRAZIOLI
Ormai siamo alla corsa affannosa per le vie del centro nella disperata ricerca del regalo che faccia bella figura, ma costi poco, da mettere sotto l’albero di Natale. Anche se quest’anno si profilano feste” magre”, a causa di una crisi economica senza predenti, i pacchetti con in nastrini colorati non mancheranno sotto l’albero. Avranno solo un contenuto meno costoso. Nulla di male: come si suol dire “basta il pensiero”.Ciò che è molto importante, durante le feste natalizie, è non cedere alle richieste, spesso oppressive, dei bambini che hanno visto nella vetrina del negozio di animali il simpatico criceto o l’irresistibile cucciolo di gattino. In altri termini, il mio consiglio è quello di non regalare assolutamente animali di nessun tipo durante le
feste. Non c’è alcuna ragione di sfruttare l’entusiasmo e il “buonismo” del natale per fare soffrire poi un animale, anche un semplice pesciolino rosso, abbandonato al suo destino, passata l’epifania.Donare un cane, un gatto o un pesce rosso significa avere effettuato un percorso di piena conoscenza dei loro diritti al benessere e di responsabilità nell’assicurare loro una vita serena, tanto più se il dono va a favore di un bambino che talvolta non è in grado di capire pienamente quale sia la differenza tra un essere vivente e un peluche.
Bene ha fatto dunque il Consiglio Regionale della Lombardia che ha approvato alcune leggi a tutela degli animali d’affezione. Monica Rizzi, consigliere della Lega Nord, ha presentato in aula un emendamento secondo il quale saranno vietati, dal giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, l’esposizione di animali
da compagnia nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali.
Inoltre vigerà il divieto di vendita di animali ai minorenni. Questa volta, come spesso accade per i problemi riguardanti il benessere animale, non ci sono stati problemi partitici, ma, del tutto trasversalmente, l’emendamento è stato accolto favorevolmente così come quello presentato dal consigliere dell’IDV, Stefano Zamponi che ha di
fatto esteso l’accessibilità i luoghi pubblici per gli animali da compagnia.Troppo spesso abbiamo assistito, durante la frenetica corsa ai regali di natale, agli incauti acquisti degli animali più comuni e più strani, semplicemente per gli strilli del bambino davanti alla vetrina. Con il mesto risultato di trovarsi poi in casa un essere
vivente completamente ignorato dopo pochi giorni, privato addirittura del cibo e dell’acqua, perché tanto le feste (e l’entusiasmo del bambino) sono passate. E’ una vecchia storia che si è ripetuta per troppo tempo nelle sagre di paese dove, all’interno di uno scalcinato luna park, non mancava mai il tiro a segno con vincita di quaglie o
fagiani o la ruota della fortuna, dove tra i premi figuravano tucani o scoiattoli. Per fortuna i tempi sono cambiati.Se dunque volete regalare un animale fatelo, con piena coscienza e responsabilità, magari dopo le feste, quando la ragione prende (si spera) il sopravvento sull’emotività
Natale e gli animaliUn cucciolo sotto l’albero è ancora il regalo più richiesto dai piccoliCodici: «Se si è deciso di acquistare un cane o un animale esotico ecco a cosa stare attenti»Sembra un dèjà vu, ogni Natale le statistiche mostrano come la vendita degli animali
subisca un balzo in avanti. In questo periodo, in fatti, le famiglie con bambini decidono di acquistare un cucciolo di cane o di gatto, mentre sempre più frequente è la prassi tra fidanzati, di regalarsi animali esotici.
Il CODICI mette in guardia da acquisti fatti con troppa leggerezza e fornisce un decalogo per non incorrere in sgradevoli esperienze.
«Se si decide di regalare un cucciolo», comunica Valentina Coppola, resp. ambiente del CODICI, bisogna essere sicuri di potersene prendere cura sia affettivamente che economicamente perché una buona alimentazione e le cure veterinarie necessarie non hanno un costo indifferente, specie se si tratta di animali di grossa taglia. Se sono previsti cambi di abitazione ,poi oppure si vive da soli e non si può spendere per un dog sitter, meglio rinunciare».
Se si è decisi comunque a prendere un animale allora ecco i consigli del CODICI.
Cane: Meglio acquistarlo direttamente all’allevamento chiedendo di poter vedere i genitori, si riduce il rischio di cuccioli importati illegalmente.
Richiedere la documentazione che attesti l’assenza di patologie genetiche come la displasia dell’anca per le taglie grosse oppure patologie cardiocircolatorie per le taglie «mini».
Ricordiamo che non si possono acquistare cuccioli al di sotto dei 60 giorni di
età. In caso contrario avranno probabili problemi comportamentali tra cui elevata aggressività. Portiamo subito il cucciolo da un veterinario che attesti lo stato fisico e ci consigli la dieta idonea da adottare.
Gatto: Il gatto non è così indipendente come vorrebbe il credo pubblico. Se si prende un cucciolo questo necessita di tempo per il gioco e la socializzazione se non ci si vuol trovare con un gatto che graffia gambe e distrugge ogni mobile in legno di casa.
Un gatto tenuto in appartamento può vivere anche 20 anni: siete disposti a prendervi
cura del vostro animale per un periodo di tempo così lungo?
Se acquistate un gatto abituato a vivere «in compagnia» di altri felini, dovete assicurarvi che, una volta con voi, possa godere della stessa compagnia. Viceversa, un gatto abituato a vivere in completa solitudine non dovrebbe mai essere costretto a una vita in gruppo, vi si abituerà difficilmente dando vita a continui azzuffi.
Allergie. Non è raro che si manifestino allergie al pelo o più frequentemente, alla saliva del gatto, per cui assicuratevi che nessuno dei familiari soffra di questo
problema.
Animali Esotici
Tartarughine d’acqua: quelle piccole «monetine» che vediamo muoversi freneticamente negli acquari dei negozi, raggiungono dimensioni di tutto rispetto e non possono essere tenute in semplici acquari, l’alimentazione, poi non si può ridurre ai «gammarus»e bisogna integrarla con proteine e vitamine.
Iguane: la vendita di questi animali deve essere accompagnata dal documento che ne
attesta la legale importazione (cites). Raggiungono il metro e mezzo di lunghezza e necessitano di riscaldamento e lampade UVA il che comporta spese energetiche significanti.
Coniglio Nano: contrariamente a quanto si creda non è un animale adatto ai bambini, può mordere o graffiare se maneggiato male e necessita di alimentazione molto curata di verdure e fieno se non si vuole trovarsi dal veterinario tutti i mesi per
accorciare i denti a crescita continua. Assolutamente vietato come alimento il pane.